Il PLA è il materiale che utilizziamo per la maggior parte dei nostri oggetti. Si pronuncia P-L-A ed è l’acronimo di Polylactic Acid, in italiano Acido Polilattico. È una bioplastica ottenuta da risorse naturali, in particolare da mais e canna da zucchero – sì, proprio da lì – e non dal petrolio.
La sua trasformazione è più affascinante di quanto si pensi: gli zuccheri contenuti nelle piante vengono fermentati fino a diventare acido lattico, poi trasformati in polimeri e poi convertiti in un filo sottile – il filamento – che è quello che carichiamo nelle nostre stampanti 3D.
Il fatto che derivi da fonti vegetali lo rende una scelta più gentile verso il pianeta, e per noi questo conta molto: crediamo che la creatività possa essere divertente, colorata e accessibile senza per forza pesare sull’ambiente.Quando il PLA si riscalda nelle nostre stampanti 3D si ammorbidisce e, strato dopo strato, si trasforma in snodini, calamite, regali personalizzati e tutte quelle idee che ci vengono mentre lavoriamo in laboratorio.
La domanda che spesso nasce spontanea è: “Ma quindi è biodegradabile come una buccia di mela?” La risposta sincera, senza slogan e senza finzioni verdi, è questa: sì, il PLA può biodegradarsi, ma solo in condizioni precise, come negli impianti industriali di compostaggio dove temperatura e umidità sono controllate. In natura o nel semplice bidone di casa può durare molti anni e non sparisce da solo nel terreno in pochi giorni. Rimane comunque una scelta più ecologica rispetto alle plastiche tradizionali e, soprattutto, sicura da avere in casa: non rilascia sostanze tossiche ed è perfetta sulla scrivania, in cameretta o come regalo per i bambini.
Una delle cose che colpisce subito quando si parla di PLA è la quantità incredibile di colori e finiture in cui esiste. Questo succede perché, durante la produzione del filamento, al materiale base vengono aggiunti pigmenti e additivi che ne cambiano l’aspetto senza stravolgerne le proprietà. È così che nascono i PLA dai colori pieni e opachi, quelli super brillanti, gli effetti seta con quella finitura liscia e lucida che sembra quasi riflettere la luce, oppure i PLA glitterati che contengono micro-particelle scintillanti. Esistono anche PLA speciali con fibre di legno, che danno un aspetto più naturale e caldo, o con effetti marmo e sfumature uniche. Questa varietà è uno dei motivi per cui il PLA è perfetto per oggetti decorativi, regali e piccoli dettagli: lo stesso oggetto, stampato in un colore o in una finitura diversa, può trasmettere sensazioni completamente nuove. Ed è anche qui che entra in gioco la parte più creativa della stampa 3D.
Alla fine, il PLA non è solo il materiale con cui vengono stampati i nostri oggetti: è il punto di partenza di tutto. È ciò che ci permette di trasformare un’idea in qualcosa di reale, da toccare, usare e regalare. Conoscerlo, conservarlo bene e rispettarne i limiti fa davvero la differenza tra una stampa qualsiasi e un oggetto pensato per durare nel tempo. Dietro ogni creazione c’è attenzione, cura e una scelta consapevole del materiale, perché crediamo che anche le cose più piccole possano essere fatte con criterio. Ed è proprio da qui che nasce il nostro modo di creare: unire tecnologia, creatività e rispetto, strato dopo strato.